Rimedio Per curare le Bestie Bovine nella corrente Epidemia detto Radiciura, e comunemente Anrizura
Format
TIFF
Author
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Date
1736
Publisher
Torino: Giovanni Battista Valetta
Content
Capolettera miniato. Testo su due colonne. Avviso pubblico voluto dai Regi Magistrati dello Stato Sabaudo per far conoscere i rimedi da utilizzare in seguito alla diffusione dell'epidemia dei bovini. Il rimedio è detto Radiciura o Anrizura. La cura consiste nel procurare un salasso all'animale sotto la lingua, al fianco e nella giogaia, ossia sopra lo sterno (chiamata "Panoglia" o "Ponta di petto"). Nella ferita occorre mettere la radice dell'Elleboro nero. Con lo strumento detto dai maniscalchi Fiamma, fare dei tagli per far uscire l'umore che si formerà. Usare anche foglie di edera, detta volgarmente Brassabosco, nelle ferite di scolo. Dà istruzioni per la preparazione di un beverone per far ritornare l'appetito agli animali. [Per ulteriori notizie sul documento cfr. G. BOLOGNI, L. CIAMPI, Dalla magia dell’elleboro, Erba nocca dei toscani, all’ascesso da fissazione, in A. Veggetti (a cura di), Atti del 3. Convegno nazionale di storia della medicina veterinaria. Lastra a Signa (FI), 23-24 settembre 2000, Brescia, Fondazione iniziative zooprofilattiche e zootecniche, 2001, pp. 85-91. (https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2019/11/3_congresso_lastra-a-signa.pdf)]
Language
ita
Physical type
Medium
Size
30x42 cm
Material and technique
Data provider
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