Il Magistrato de' conservatori generali di Sanità. Quanto più fatale poteva temersi l'Epidemia, che avendo preso alcuni anni sono a bersagliare la specie bovina di più Stati, e singolarmente di Questo, vi faceva così rapidi, e funesti progressi, che pareva irreparabilmente ordinata all'intiero eccidio di essa...
Format
TIFF
Corporate Body
Date
1749-08-27
Publisher
Torino: Stamperia Reale
Content
Stemma sabaudo, capolettera miniato, testo su due colonne. Il magistrato di sanità dichiara terminata l'epidemia bovina che ha colpito il territorio e revoca i provvedimenti presi per limitarne la diffusione. Si richiama solo l'osservanza dell'articolo XI dell'editto del 26 ottobre 1744, che riprende il precedente del 22 aprile 1739, e prescrive la sepoltura immediata degli animali morti infetti o sospetti tali, in luoghi lontani dalle abitazioni, proibendone la vendita delle carni ai macellai, obbligando i proprietari o maniscalchi alla denuncia dei casi morbosi. Si vieta il commercio di carni infette, sotto pene pecunarie e corporali. In particolare si vieta ai macellai tale commercio. Si ripristina la libera circolazione di bovini e persone rurali. In basso, nel recto, presenti le firme di due testimoni. Nel verso presenti scritte: "Per il comercio delle bestie" e "[...] / 27 ag[ost]o 1749 Mag[istrato] della Sanità".
Language
ita
Physical type
Medium
Size
37x48 cm
Material and technique
Data provider
Rights Holder

