Corpus Iuris Civilis. Codex
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Marca di Hugues de La Porte sul frontespizio; Marca non controllata
tampato in rosso e nero; iniziali xilografiche; corsivo, greco, romano
D.48.20 (De bonis damnatorum) comprende, al frammento 7, il testo della legge Cum ratio naturalis, che nella presente edizione appare invece come titolo autonomo (D.48.21, col. 1424).
Seguono quindi due titoli De bonis eorum, qui ante sententiam [vel] mortem sibi consciverunt (coll. 1425-26) e De interdictis et relegatis et deportatis (coll. 1427-28) cui è assegnato il medesimo n. 22, corrispondenti ai nn. 21 e 22 dell'edizione critica.
Al termine del Digesto Nuovo (in fine a D.50.17, coll. 1741-42) è riportato il testo greco di D.43.10.3 restituito da Gregor Haloander e seguito dalla traduzione latina che integra e corregge il testo leggibile nel corrispondente luogo del digesto (coll. 603-604). Il testo greco, corrispondente a un frammento di Papiniano, è riportato in diverse edizioni posteriori del Corpus Iuris giustinianeo come p. es. quella veneziana del 1581 per i tipi di Alessandro Griffio ed è accolto anche nell'edizione critica, ove appare come frammento unico del titolo 10 (De via publica et si quid in ea factum esse dicatur), separato dai due frammenti componenti il titolo 9 (De loco publico fruendo)

