Notificazione. Giacomo De' Conti De Cuppis. Patrizio Fanese, Ferrarese, e Rietino, Prelato Domestico di N.S., Protonotario Apostolico, Referendario dell'una, e l'altra Segnatura, e per la Santità di N.S. Leone XII. Delegato Apostolico nelle Provincie di Fermo, e di Ascoli. Nelle quattro Legazioni di Bologna, Ferrara, Ravenna, e Forlì si è disgraziatamente manifestata una Epizoozia Bovina conosciuta sotto il nome di Glosso-Antrace, ossia Cancro volante.
Format
TIFF
Author
Corporate Body
Date
1826-10-27
Publisher
Fermo: Antonio Bolis Stampatore Camerale
Content
Stemma cardinalizio. Testo su due colonne. Nelle quattro legazioni di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì si è sviluppato il morbo bovino chiamato glosso antrace o cancro volante. Successsivamente si è duffuso anche nei territori di Urbino e Pesaro e poi in Perugia, Ancona e Macerata. Per la prevenzione del contagio si ordina il divieto di entrata dai suddetti territori di "bestiame bovino, e lanuto". Il bestiame lanuto può entrare solo se munito di certificato di sanità e da zone non contagiate. Nel caso provenissero da zone contagiate, le bestie saranno sottoposte a visita del veterinario o fisico. I proprietari di animali e i veterinari sono tenuti alla denuncia di qualunque malattia colpisse le loro bestie. Nel caso di morbo bovino si procederà al sequestro della stalla, si separeranno gli animali sani e l'animale morto si seppellirà con tutte le cautele del caso. Si eviteranno i contatti tra animali infetti con cani e polli. Si vieta il ricovero di girovaghi. Anche le pelli non possono essere introdotte dai territori contagiati. Sono proibiti "gli Steccati de' Bovi, le Caccie ed ogni altro divertimento di simil genere sotto qualunque denominazione sino a nuovo ordine". Carni e animali da macello saranno visitati dai veterinari e bollati per la vendita. Nel retro scritte a mano: "Sanità [...] Acquaviva / [...] li 30 8bre 1826 / N. 374 [...]".
Language
ita
Physical type
Medium
Size
40x56 cm
Material and technique
Data provider
Rights Holder

