Editto. Ignazio Diacono di S. Maria in Portico della S.R.C. Card. Boncompagni Ludovisj. Quantunque le sollecite providenze prese dalla S. Consulta per qualche infezione scopertasi nel Bestiame bovino esistente in alcuni Luoghi della Provincia della Marca...
Format
TIFF
Contributor
Corporate Body
Date
1786-10-04
Publisher
Roma; Macerata: gli Eredi Pannelli
Content
Stemma dello Stato pontificio. Testo su due colonne. In seguito all'infezione tra i bovini diffusasi nella provincia della Marca, è vietato esportare da detta provincia bestie bovine, vaccine e vitellame, sotto la pena del sequestro e altre pene da stabilirsi. Si vieta l'entrata di animali usciti dalla Marca dopo il 15 agosto, con l'obbligo di mantenerli dove sono per verificare se infetti, e nel caso lo fossero di denunciarlo alle giurisdizioni locali. Per trasportare animali da un luogo all'altro occorre avere la Fede di Sanità. Per gli animali che entrano a Roma da luoghi non infetti, la S. Consulta ordina che i conduttori debbano premunirsi della Fede di Sanità del luogo di partenza, da esibire alle porte di Roma e poi consegnarla agli addetti alla Grascia. Stesso discorso per chi passa alla Dogana. Il bestiame proveniente dall'Agro romano non potrà entrare se non accompagnato dall'Attestato giurato e legalizzato dei padroni o dei Ministri locali. Le fedi di sanità siano date senza emolumento. La Consulta ordina che pastori, custodi e padroni di bovini vigilino la salute degli animali e nel caso di malattia avvisino i Governatori di Sanità, quelli dell'Agro romano avvisino il presidente della Grascia. Nel retro manoscritto: "Die decina 8bris 1786 / Publ. et affixum in locis solitis [...]".
Language
ita
Physical type
Medium
Size
33x48 cm
Material and technique
Data provider
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