Geografia di Claudio Tolomeo alessandrino, tradotta di greco nell'idioma volgare italiano da Girolamo Ruscelli, et hora nuouamente ampliata da Gioseffo Rosaccio ...
005-frontespizio.tif
34.96 MB
TIFF
D77B178D9CFBA8DDC6658D0FFEFADFC8
Titolo della parte 2: Espositioni, et introduttioni vniuersali di Girolamo Ruscelli
Marche sul frontespizio della parte 1 (Z586) e della parte 2 (Z590): Un gatto rivolto a destra con un topo in bocca. In una cornice figurata; gatta con topo in bocca, allatta un gattino. Motto: Imparibus dissidii satis. In cornice figurata
Variante B: data sul frontespizio della parte 1, 1599
Questa traduzione della “Geografia” tolemaica in volgare italiano è curata da Girolamo Ruscelli, umanista morto a Venezia nel 1566, che l'aveva pubblicata in prima edizione a Venezia nel 1561: traduzione, come recita il titolo, direttamente dal greco, senza l'intermediazione della versione in latino. In seguito interviene su di essa Giuseppe Rosaccio, medico, geografo, cosmografo di Pordenone (1530-1620 circa), autore di diverse opere geografiche.
L'edizione tolemaica è dedicata dal Rosaccio a Marco Pio di Savoia, principe di Sassuolo e duca della Ginestra.
Gli interventi del primo traduttore e del curatore successivo si alternano: sono di Girolamo Ruscelli le annotazioni molto ampie al I libro della Geografia, quello che suscita sempre il maggiore interesse, mentre sono da attribuirsi al Rosaccio le parti più propriamente dedicate alla geografia moderna.
La cartografia tolemaica è assai curata e presenta spesso l'aggiunta di imbarcazioni e pesci nelle distese marine e talvolta animali sulle terre emerse. Le tavole moderne, che assommano a 42, sono caratterizzate da una certa raffinatezza di tratto e di simboli, favorita dall'incisione su rame della matrice

