Historia delle genti et della natura delle cose settentrionali ...
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Esemplare mutilo delle carte 4, 5, 12, 13, 19, 22, 244, 245; manca la c. c6, i bifoli A4.5, B4.5, C3.6 e 2H4.5; molte c. parzialmente restaurate
Note e decorazioni: ritaglio di libreria antiquaria con notizie relative alla pubblicazione sulla controg. ant.; due timbri ad inchiostro dell'Istituto di Geografia di Bologna sul front. e note mss. di possesso illeggibili; prove di penna
Marca: Giglio fiorentino e iniziali L A circondato da ghirlanda sorretta da due putti. - Dimensioni: 6,5 x 9
Olaus Magnus (Olaf Månsson, 1490-1557), arcivescovo di Uppsala, fu costretto a rifugiarsi a Roma, presso la Sede papale, dopo l'introduzione della riforma luterana in Svezia.
Nel 1555 pubblica a Roma la “Historia de gentibus septentrionalibus”, un'opera che, nonostante il titolo non è storica, ma geografica, in quanto si sofferma soprattutto sui popoli che abitano le terre del Nord, sull'ambiente in cui vivono, sui loro costumi e sulle loro attività.
Uno spazio notevole è dedicato ai sistemi di coltivazione, all'allevamento e agli animali selvatici, alla pesca, alle miniere, ai porti.
Uno degli aspetti più interessanti dell'opera sono le innumerevoli (quasi una per pagina) incisioni che illustrano in maniera realistica, a volte ingenua, ma sempre efficace, i diversi aspetti della vita e dell'economia nordiche.
L'opera conobbe fin da subito molteplici traduzioni, fra le quali quella in italiano, pubblicata a dieci anni dalla prima in latino, che qui si espone

